Read Me: il manuale d’uso di te stesso – Resoconto della prima edizione

C’è un momento, in certi percorsi, in cui smetti di seguire il corso e cominci a incontrare te stesso.

È quello che è successo con la prima edizione di Read Me.

Il titolo istituzionale era lungo:
Dal Conflitto alla Sinergia: Read Meil tuo manuale di istruzioni per comprenderti e farti comprendere.
Ma quello che è successo dentro la stanza, ogni giovedì pomeriggio a Cesena, era qualcosa di molto più semplice e molto più raro.

Le persone si raccontavano.
E imparavano ad ascoltarsi.

Il corso era gratuito – cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo della Regione Emilia-Romagna – e si rivolgeva a liberi professionisti.
Ventiquattro ore in sei incontri (più due a grande richiesta) dalle 2 alle 6.

L’obiettivo dichiarato era sviluppare competenze manageriali concrete:

  • comunicazione
  • leadership
  • gestione del tempo
  • negoziazione
  • gestione dei conflitti
    Tutto finalizzato a migliorare le relazioni professionali.

Ma i gruppi veri – quelli in cui le persone si vedono davvero – fanno sempre qualcosa di più di quello che prevedi.

Il cuore del percorso era la redazione di un Manuale d’Uso Personale.

Non un documento da compilare.
Non un test da superare.

Un atto di auto-conoscenza.

Ogni partecipante ha lavorato per costruire la propria guida – una mappa di sé stesso, scritta in prima persona, che raccontasse come funziona, cosa lo muove, cosa lo blocca, come comunica, cosa si aspetta dagli altri e cosa è disposto a dare.

Un vero atto di coraggio.

Uno strumento pratico per comunicare con maggiore efficacia, gestire meglio i rapporti lavorativi, valorizzare il proprio stile e le proprie preferenze, aumentare benessere, chiarezza e allineamento nel lavoro quotidiano.

Perché il conflitto – quello vero, quello che logora le relazioni professionali – nasce quasi sempre da lì.
Dal fatto di conoscersi e avere la libertà e l’audacia di farsi conoscere dagli altri.
Non da cattive intenzioni.
Da manuali d’uso diversi che nessuno ha mai condiviso.

Abbiamo attraversato sei moduli (più due), uno per ogni incontro.

Auto-consapevolezza e il Read Me come strumento vivo.
Identità personale e stile comunicativo.
Interazione efficace e feedback.
Gestione delle emozioni e della delega.
Produttività e leadership.
Benessere, visione del futuro — e revisione del manuale.

Ogni tema era un piano diverso dello stesso edificio.
E ogni persona portava materiale diverso da costruire.

Quello che non avevo messo in programma era la coesione.

Le esperienze dei partecipanti si sono fuse con i contenuti del corso.
E da quella fusione sono emerse nuove consapevolezze individuali che nessun modulo avrebbe potuto generare da solo.

Ognuno è diventato, a suo modo, coach di sé stesso.
Del proprio mondo. Del proprio futuro.
E quasi certamente anche delle persone che incontrerà nella sua strada.

È quello che succede quando le persone si sentono viste.
Quando lo spazio lo permette.
Quando il gruppo smette di essere un’aula e diventa uno specchio.

Il Read Me non è una gabbia — come recitava il materiale del corso.
È un punto di partenza.
Uno strumento vivo che stimola crescita, dialogo e rispetto reciproco.

“Mi porto a casa una bella esperienza, un qualcosa di inaspettato e tante persone autentiche che, come me, sono in cerca della loro migliore versione – per essere al servizio degli altri e di sé stessi.”

Mauro, partecipante prima edizione

La prima edizione si chiude con una promessa già nell’aria.
Una camminata da fare insieme, in un momento futuro, per raccontarsi come questo percorso continua a lavorare – dentro, in silenzio, tra un passo e l’altro.

Grazie a chi c’era.
E grazie a CNA Forlì-Cesena per aver creduto in questo progetto e averlo reso possibile – gratuito, accessibile, concreto.


Vuoi portare Read Me nella tua organizzazione?

Questo percorso può essere progettato su misura per team, aziende e organizzazioni.

Un lavoro che parte dalle persone – dal modo in cui lavorano, si raccontano, si relazionano – e restituisce qualcosa di concreto: consapevolezza, coesione, direzione condivisa.

Se senti che il tuo gruppo ha bisogno di incontrarsi davvero – non solo lavorare insieme – scrivimi.
Lo costruiamo insieme, a partire da ciò che serve a voi.

francescoperticari@yahoo.it


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Written by
Francesco Perticari

Il mio nome è Francesco Perticari e da molti anni cammino dentro le parole, le emozioni, i pensieri. Il mio lavoro – se così possiamo chiamarlo – è aiutare le persone a ritrovare chiarezza, centratura e direzione.
Lo faccio con gli strumenti del coaching, ma anche con linguaggio, introspezione, spiritualità e tanto ascolto.
Non amo le etichette, ma potrei definirlo coaching di consapevolezza oppure Anti-coaching.
Un accompagnamento gentile che non offre soluzioni pronte, ma crea spazio per far emergere ciò che c’è già: dentro.
? Perché “Entradentro”?
Perché credo che tutto parta da lì.
Non da fuori.
Non da ciò che ci accade.
Ma da come scegliamo di stare in ciò che accade.
Entradentro è nato come blog, ma è diventato un luogo, un’aspirazione di comunità, una direzione.
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In questo spazio condivido strumenti, riflessioni, percorsi e parole che ho raccolto in anni di studio, di pratica, di errori, di domande.
Non c’è nulla da insegnare, solo molto da ricordare.
? Formazione e approccio
Mi sono formato in ambito coaching, PNL, comunicazione, crescita personale con un approccio olistico e spirituale.
Studio da sempre il rapporto tra linguaggio, coscienza e cambiamento, e nei miei corsi integro elementi di neuroscienze, spiritualità, cultura filosofica e pragmatismo gentile.
L’approccio che propongo è:
• concreto, ma non meccanico
• spirituale, ma non religioso
• profondo, ma (spero) non pesante
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Con il rispetto, il silenzio e la cura che ogni cammino autentico merita.

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